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Calligaris: un mercato che cambia
da FEDERMOBILI numero di GENNAIO 2013 (di Chiara Brollo)

“Nata nel 1923, oggi Calligaris è una delle aziende più rappresentative del Made in Italy nel mondo. Oltre 140.000.000 di fatturato, 1.000 mc di merce spediti ogni giorno, quattro sedi nel mondo e presenza in oltre 90 Paesi […]. Abbiamo incontrato Alessandro Calligaris, Presidente dell’Azienda, per parlare con lui della situazione attuale del mercato, italiano ma soprattutto internazionale. […]

[…] Chi è il cliente-tipo Calligaris? Se Calligaris potesse scegliere, chi sceglierebbe come cliente ideale?
Il cliente-tipo Calligaris, è un cliente che apprezza il prodotto di qualità, ben disegnato e funzionale. Per esempio, oggi vengono sempre più richiesti tavoli estensibili […]. Un tavolo estensibile si deve aprire con facilità, non deve avere meccanismi complicati, per questo noi lavoriamo molto sulle tecnologie. Accanto a funzionalità ed ergonomia, puntiamo sulla qualità dei materiali e sulle forme, affinchè l’estetica sia gradevole e accattivante […]. Calligaris si rivolge, più che scegliere, ad acquirenti di fascia media, medio-alta, che cercano un arredamento piacevole e gradevole, da comporre in autonomia, con prodotti funzionali e di buona qualità.

La vostra azienda esporta oltre il 50% del suo fatturato, e questo probabilmente la colloca tra le aziende che stanno superando la “Grande Recessione” senza particolari problemi. Qual è la situazione del mercato italiano?
[…] È evidente che ci sia una forte crisi del mercato italiano, dettata principalmente da due fattori: da un lato la fortissima contrazione dei consumi, dall’altro la frammentazione della distribuzione, che non aiuta. La dimensione prevalentemente piccola dei rivenditori italiani sta diventando un fattore di penalizzazione: manca la dimensione per investire e offrire il servizio che oggi viene richiesto.
[…] È necessario lavorare in collaborazione tra produttori e rivenditori […]. Il consumatore oggi è cambiato, s’informa, quando entra in un negozio, ha già conoscenze approfondite sui prodotti […]. Chi produce deve garantire un prodotto di qualità, certificato, un servizio puntuale; chi vende deve avere una struttura che trasmetta un messaggio positivo […], comunicare chiaramente le proprie politiche di vendita, il servizio, la scontistica, e naturalmente i prodotti. Il 2013 vedrà il nostro fatturato estero raggiungere i 2/3 del totale.

Ci sono prodotti e/o materiali che funzionano meglio in alcune aree, e meno in altre?
[…] Un tempo si percepivano maggiormente diversità dovute alle localizzazioni geografiche […]. Oggi lo stile è piuttosto omogeneo, moderno/contemporaneo su tutti i mercati. Quello che si vende in Italia si vende anche in Giappone, in Germania, in Nord-America. C’è qualche differenziazione nei materiali, in Giappone preferiscono il legno, in Nord-America anche, in Italia o in Germania invece si vendono meglio il metallo o la plastica.